L’ho comprato e per anni l’ho guardato con timore, l’ho spesso sfogliato quasi distrattamente pensando “devo iniziare”.
Poi all’improvviso, all’inizio di quest’anno, mi sono decisa e ho comprato l’occorrente. Saltato il primo capitolo (che avevo già letto), sono andata al sodo: un autoritratto, un ritratto a memoria e la mia mano.
Sto parlando del libro “Disegnare con la parte destra del cervello” di Betty Edwards e quelli elencati sopra sono i primissimi compiti richiesti: anche se non sembra sono molto impegnativi, soprattutto per chi come me non è abituato a disegnare, e servono a misurare le capacità artistiche per poi fare il confronto con quanto imparato alla fine del corso.
Il libro illustra una serie di esercizi che aiutano a sbloccare la parte del nostro cervello che ci fa mettere su carta esattamente quello che i nostri occhi vedono - o immaginano - senza chiamare in causa i simboli e gli schemi che ci portiamo dietro dall’infanzia.
Di fatto non ho mai superato la fase in cui quello che disegno non mi soddisfa minimamente e non ho mai avuto gli input corretti per migliorare e continuare: di fatto uso costantemente Photoshop ma ho poche e deboli basi nel disegno “analogico”.
Ne ho sempre sofferto e di certo in qualche modo anche il mio lavoro ne ha risentito, così ora che ne ho la possibilità ricomincio da quello che non ho mai imparato bene.
Never stop learning.
Anni fa mi sono iscritta al JPG Magazine per vedere belle foto, trovare ispirazione, imparare dagli altri.
La settimana scorsa ho sottoscritto l’abbonamento per 2 anni alla loro rivista mensile: costa soltanto 21$, è scaricabile in versione PDF e in più sono a disposizione tutte le edizioni precedenti.
Ogni mese vengono scelti alcuni temi e le persone possono sottoscrivere le proprie foto per farle votare dagli altri utenti: quelle più votate saranno infine scelte dal team della rivista, che pubblicherà le migliori.
Una bella idea.
Because the world is round it turns me on
Because the world is round…
Because the wind is high it blows my mind
Because the wind is high…
Love is all, love is new
Love is all, love is you
Because the sky is blue, it makes me cry
Because the sky is blue…
Because, The Beatles
spero solo che questa sera non salti fuori che Sayid è stato “infettato” dallo spiritello di Beetlejuice..
Ho passato anni a regalare insulti al social network più famoso e utilizzato al mondo ma qualche giorno fa ho aperto il mio account su Facebook.
Una persona molto brava ed esperta di comunicazione sul web, ha spiegato l’uso che fa del suo account e mi ha convinta, complice la mia curiosità. Il risultato è che ho trovato un mondo tramite il quale seguire diverse cose che mi interessano per lavoro (e non) e le persone che sento raramente. Il trucco sta nel collegarsi solo a chi si conosce di persona e tutelarsi con le opzioni di privacy.
Il massimo poi è che si può tenere la bacheca aggiornata senza per forza passare dalle pesanti pagine di Facebook: io lo faccio spesso tramite Twitter, il sistema di microblogging molto comodo e utilizzato con il plus di essere poco invadente.
In questo mio ritorno sul web anche c’è questo blog - da anni non ne avevo uno mio - creato su Tumblr, una piattaforma leggera che consente di creare blog sia utilizzando i temi già esistenti che personalizzando del tutto grafica e hmtl.
C’è anche da dire che una persona che lavora su e per il web è poco credibile se non è presente personalmente e non prova quello che c’è a disposizione. Da qui il dilemma tra l’essere online oppure offline.
Ha vinto l’online, anche se il mio social network preferito resta Flickr.




